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Bere sostanze alcoliche ogni giorno disabilita le funzioni del cervello e ciò é particolarmente vero per le donne

winesharingBy Kayla Brantley For Dailymail.com

Secondo nuovi studi, bere più di un bicchiere di vino di sera é sufficiente per distruggere cellule in aree fondamentali al funzionamento del cervello e questo è particolarmente vero per noi donne.

Uno studio condotto su topi da laboratorio ha dimostrato come l’alcol danneggi in modo particolare la regione sotto ventricolare del cervello, zona nella quale vengono prodotte nuove cellule per sostenere le funzioni del cervello e proteggerlo da tumori e da processi neuro-degenerativi.

Per la prima volta è stato dimostrato che il cervello delle donne che bevono può riportare maggiori e gravi deficit rispetto agli uomini, i quali hanno bisogno di più di 14 bicchieri alla settimana per mostrare gli stessi danni…

Un costante consumo di alcol porta alla distruzione di cellule staminali in aree chiave del cervello riducendo lo sviluppo di nuove cellule nervose negli adulti. Il cervello delle donne subisce maggiori danni rispetto a quello degli uomini.

QUALI PARTI DEL CERVELLO VENGONO COLPITE?

La corteccia cerebrale: in questa regione ha luogo la formazione dei pensieri e della coscienza. L’alcool indebolisce i centri inibitori del comportamento, rallentando il processo di raccolta dati che proviene dagli occhi, dalle orecchie e dalla bocca inibendo contemporaneamente il processo del pensiero, rendendo difficile il pensare con chiarezza.

Il cervelletto: l’alcool influisce sul centro deputato al movimento e all’equilibrio, il che porta a barcollare, a perdere l’equilibrio e a cadere quando si eccede con l’alcool.

L’ipotalamo e la pituitaria: l’ipotalamo e la pituitaria coordinano funzioni autonome del cervello come pure il rilascio degli ormoni. L’alcool indebolisce i centri nervosi nell’ipotalamo che controllano il desiderio sessuale e la relativa performance. Anche se la libido aumenta, per certo le prestazioni diminuiscono.

Il midollo: quest’area del cervello gestisce così tante funzioni autonome quali la respirazione, lo stato di coscienza e la temperatura del corpo. L’alcool porta a uno stato di sonnolenza e può anche rallentare la respirazione e far abbassare la temperatura corporea.

Decine di studi hanno dimostrato come un abuso prolungato di alcol possa causare gravi danni al cervello e dar luogo a processi neuro-degenerativi. In fatti, uno studio condotto da oncologi di fama mondiale porta alla luce come il consumo di alcool sia collegato a 7 tipi di cancro.

Una volta gli scienziati credevano che la quantità di cellule nervose nel cervello si formasse all’inizio della vita e che il modo migliore per trattare i danni causati al cervello dall’alcool consistesse nel proteggere le cellule rimanenti. Invece ricerche dell’Università del Texas dipartimento Medico a Galveston mostrano che il cervello nell’adulto continua a produrre cellule staminali che a loro volta creano nuove cellule nervose mentre l’alcool sopprime questo processo. Con questa scoperta ci si pone ora in maniera diversa davanti al problema dei cambiamenti indotti nel cervello dal consumo di alcool.

La Dott.ssa Ping Wu, dell’UTMB presso il dipartimento delle neuro-scienze e di biologia cellulare, sostiene: “prima di sviluppare nuovi approcci, abbiamo bisogno di capire come l’alcool impatti sulle cellule cerebrali staminali nelle varie tappe della crescita, nelle diverse aree del cervello e nei cervelli dei maschi e delle femmine.” In questa ricerca, Wu e le sue college usano una tecnica che permette loro di etichettare le cellule cerebrali staminali e osservare come esse migrino e portino col tempo allo sviluppo di cellule nervose. Questo ha consentito di studiare l’impatto sulle cellule del consumo di alcol a lungo termine. E’ stato riscontrato che il cervello delle donne mostra sempre più gravi risultati di intossicazione con una netta riduzione delle cellule staminali nella zona sottoventricolare, per l’appunto dove vengono generate nuove cellule.

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La correlazione tra Colore, Emozione e Malessere fisico è nota fin dai tempi antichi ed oggi finalmente la ricerca è riuscita a mettere a punto un test semplice, veloce ed efficace che attraverso i colori ci porta a individuare le essenze floreali che rispecchiano il nostro stato fisico ed emotivo. E sono poi proprio i fiori di Bach che, attraverso le loro vibrazioni sottili, sono in grado di entrare in risonanza con quelle emozioni che erano bloccate e che nel fisico manifestano una serie di reazioni biochimiche e bioelettromagnetiche. Obiettivo: Armonia tra Anima e Corpo perché come diceva il  Dott. Bach “finché l’anima, il corpo e lo spirito sono in armonia, non può succederci niente.”