Massimo Scaligero

MassimoScaligero“Il vero amore di sé non è amore di sé, ma amore del mondo: amore dell’altro. Dell’altro senza cui il darsi non vi sarebbe chi amare. Senza l’altro da amare non potrebbe esservi amore. (…) il mistero dell’altro è ciò che può essere conosciuto soltanto in quanto possa muovere non dall’altro, ma dall’Io che si è: perché soltanto l’Io è ciò che può essere oltre se stesso. L’altro come altro da noi separato è il segno dell’Io: della sua incompiutezza sul piano terrestre: della sua possibilità di compiersi. L’altro è il simbolo dell’Io che può compiersi: che può superare l’opposizione di un’alterità sorgente come alterità per l’Io. (...) Perciò nel donarsi, l’Io attua la sua infinità: riempie di suo movimento lo spazio che lo separa dall’altro e per cui l’altro è l’altro. Tale movimento è l’amore, come ciò che ancora deve sbocciare nel mondo, ma è la segreta vita dell’Io. E’ già compiuto e tende ad affiorare nell’anima come tessuto incorporeo del pensiero.”

Massimo Scaligero